15 dicembre 2017

Oneri per energivori e rinvio riforma: come cambierà la bolletta elettrica da gennaio 2018

Con una nuova delibera, l’Autorità ha rinviato di un anno la terza fase della riforma della tariffa elettrica, ma ha introdotto anche un cambiamento su chi dovrà pagare i costi per le nuove agevolazioni ai grandi consumatori. Ecco come cambieranno i conti per le diverse tipologie di utente.

La riforma delle tariffe elettriche per i clienti domestici non sarà completata dal prossimo primo gennaio 2018, come era previsto originariamente, bensì un anno dopo, dal 2019.

La conferma ufficiale è arrivata ieri, con una delibera dell’Autorità per l’energia (allegato in basso) che dispone anche una seconda novità importante per i consumatori: i rincari che serviranno a finanziare i nuovi sgravi per gli energivori riguarderanno solo gli utenti che consumano più di 1.800 kWh l’anno.

Sono dunque scongiurati gli aumenti più rilevanti, sui quali l’Aeegsi aveva lanciato l’allarme a novembre.

Senza l’intervento del regolatore (su mandato, sollecitato dall’Aeegsi stessa, di Governo e Parlamento), infatti, da gennaio la bolletta sarebbe salita di netto per circa 22 dei 29 milioni di utenti domestici italiani, con rincari fino al 9%.

Questo perché la terza e ultima fase della riforma, ora rimandata, si sarebbe sommata ai costi che i consumatori dovranno sostenere per le nuove agevolazioni alle imprese a forte consumo di elettricità.

Ma vediamo come cambieranno i costi per gli utenti da gennaio.

Come detto, la revisione della bolletta dei domestici, avviata gradualmente dal primo gennaio 2016, resterà ancora per un anno nella fase intermedia scattata a gennaio 2017 e l’ultimo step sarà attuato solo nel 2019.

La riforma, ricordiamo, ha il fine di superare la progressività della tariffa, cioè il fatto che chi consuma meno paga in proporzione di meno e, dunque, rispetto al regime previgente, i cambiamenti avviati favoriscono chi ha consumi più alti.

Per questo, la seconda fase, partita a inizio 2017, ha portato rincari per tutti gli utenti con consumi sotto ai 2.700 kWh, cioè l’82% del totale dei domestici. Ulteriori incrementi per chi consuma poco sarebbero scattati con il nuovo anno, con l’ultima fase, che però come detto è stata rinviata al 2019.

Dal primo gennaio 2018, invece, sarà in vigore l’altra riforma che renderà più care le bollette: quella della agevolazioni agli energivori.

Con la nuova disciplina appena approvata, da gennaio gli oneri in bolletta da destinare a questi sconti, secondo la stima dell’Aeegsi, saliranno di circa 900 milioni di euro, dagli attuali 626 milioni a circa 1,5 miliardi, con il 24% dei costi che sarà carico degli utenti domestici.

Come detto, l’Autorità ha disposto che, tra i domestici, a pagare per questi oneri maggiorati sarà solo chi ha consumi superiori a 1.800 kWh l’anno.

Riepiloghiamo dunque schematicamente gli aumenti in arrivo per alcune tipologie di consumatori, ricordando che a questi rincari si sommeranno gli effetti dell’aggiornamento trimestrale delle tariffe, che, secondo le previsioni, dovrebbe portare a un aggravio del 2-3% dovuto principalmente alla crescita della componente energia.

Nei nostri conti (basati su calcoli dell’Autorità), per gli sgravi agli energivori abbiamo stimato, come da ipotesi mediana Aeegsi, che il costo per il sistema sia di 1,5 miliardi. Da sottolineare poi che le variazioni mostrate nelle tabelle nella realtà saranno amplificate, dato che qui non abbiamo considerato accise e Iva.

  • Il residente con consumi bassi

Potenza impegnata: 3 kW
Consumi: 1.500 kWh/anno
Residente: sì
Nel 2018 non avrà rincari per i nuovi sgravi agli energivori
Nel 2017 rispetto al 2016 per il solo effetto della riforma ha speso: 41 euro in più
Nel 2019 rispetto al 2017 per il solo effetto della riforma spenderà: 20,7 euro in più

  • Il residente con consumi medio-bassi

Potenza impegnata: 3 kW
Consumi: 2.200 kWh/anno
Residente: sì
Nel 2018 rispetto al 2017 per i nuovi sgravi agli energivori spenderà 4,2 euro in più
Nel 2017 rispetto al 2016 per il solo effetto della riforma ha speso: 22,5 euro in più
Nel 2019 rispetto al 2017 per il solo effetto della riforma spenderà: 12,64 euro in più

  • Il residente con consumi medi

Potenza impegnata: 3 kW
Consumi: 2.700 kWh/anno
Residente: sì
Nel 2018 rispetto al 2017 per i nuovi sgravi agli energivori spenderà 9,4 euro in più
Nel 2017 rispetto al 2016 per il solo effetto della riforma ha speso: 0,9 euro in più
Nel 2019 rispetto al 2017 per il solo effetto della riforma spenderà: 0,5 euro in meno

  • Il residente con consumi medio-alti

Potenza impegnata: 3 kW
Consumi: 3.200  KWh/anno
Residente: sì
Nel 2018 rispetto al 2017 per i nuovi sgravi agli energivori spenderà 14,6 euro in più
Nel 2017 rispetto al 2016 per il solo effetto della riforma ha speso 13 euro in meno
Nel 2019 rispetto al 2017 per il solo effetto della riforma spenderà 13,5 euro in meno

  • Il non residente con consumi bassi

Potenza impegnata: 3 kW
Consumi: 900  KWh/anno
Residente: no
Nel 2018 rispetto al 2017 non avrà rincari per i nuovi sgravi agli energivori
Nel 2017 rispetto al 2016 per il solo effetto della riforma ha speso 21,1 euro in più
Nel 2019 rispetto al 2017 per il solo effetto della riforma spenderà 9,8 euro in più

  • Il non residente con consumi alti

Potenza impegnata: 3 kW
Consumi: 4000  kWh/anno
Residente: no
Nel 2018 rispetto al 2017 per i nuovi sgravi agli energivori spenderà 12,9 euro in più
Nel 2017 rispetto al 2016 per effetto della riforma ha speso: 103 euro in meno
Nel 2019 rispetto al 2017 per il solo effetto della riforma spenderà: 25 euro in meno

Fonte: Qualenergia.it