4 agosto 2017

Investimenti energetici: meno soldi alle fossili, di più all’efficienza

Per la prima volta, il settore elettrico ha superato petrolio e gas, diventando il principale destinatario degli investimenti in energia.

Nel 2016 il mondo ha speso per l’energia poco più di 1.700 miliardi di dollari. Una cifra apparentemente da capogiro, ma che risulta in netto calo rispetto a quanto sborsato nel 2015.

E se gli investimenti energetici diminuiscono (il calo su base annuale è di circa il 12 per cento) le cause sono essenzialmente due: la riduzione del costo unitario di capitale soprattutto nel settore upstream degli idrocarburi e nel fotovoltaico, e le minori operazioni di perforazione e capacità fossile installata.

A fornire questo quadro è il World Energy Investment 2017, rapporto dell’Agenzia internazionale dell’Energia – IEA. Il documento mette in chiaro alcuni trend interessanti sugli investimenti energetici globali: lo scorso anno le spese per efficienza energetica e reti elettriche sono aumentate rispettivamente del 9% e del 6%. Di contro sono calati di oltre un quarto gli investimenti nel comparto oil&gas. Questo ha permesso per la prima volta, al settore elettrico di superare quello degli idrocarburi divenendo il destinatario principale delle risorse.

1- Gli investimenti nei sistemi a batteria per il bilanciamento della rete elettrica sono cresciuti rapidamente, raggiungendo oltre 1 miliardo di dollari nel 2016.

2- Il numero di pompe di calore vendute è cresciuto del 28% e i veicoli elettrici (EV) del 38%.

3- Circa 47 miliardi di dollari sono stati spesi nel 2016 su infrastrutture e software diretti alla digitalizzazione del settore elettrico per facilitare la flessibilità di rete, la gestione della domanda e l’integrazione delle rinnovabili.

Fonte: Rinnnovabili.it